Ph-acido-basico

Ogni secondo, nello stomaco, nell’intestino, nel fegato, nei reni, nei polmoni e in tutte le cellule del nostro organismo avvengono infiniti processi di trasformazione: le molecole di glucosio vengono convertite in energia, le proteine alimentari si trasformano in proteine corporee, mentre gli enzimi del fegato neutralizzano le sostanze tossiche. Questi processi, insieme a mille altri, costituiscono quello che può essere definito il nostro metabolismo. Tra le sostanze prodotte e scambiate compaiono anche grandi quantità di acidi, indispensabili per lo svolgimento di molteplici funzioni.
Ad esempio: le cellule del nostro corpo ottengono l’energia di cui hanno bisogno “bruciando” zucchero e altri carboidrati. Questo processo libera tra gli altri anche diossido di carbonio (o anidride carbonica) che, a contatto con le molecole d’acqua, viene convertito in acido carbonico. Tale acido entrerà poi nel circolo sanguigno e verrà eliminato dai polmoni sotto forma di anidride carbonica.

bere-acqua-e-limoneSe da un lato gli acidi prodotti nel nostro corpo hanno un ruolo fondamentale nello svolgimento di importanti funzioni vitali, dall’altro possono diventare un problema se presenti in quantità eccessiva. Una produzione di acidi fuori della norma, infatti, se non tenuta sotto controllo, rappresenta un potenziale rischio per la salute. Tra le cause di questo “inacidimento” il bruciore di stomaco, il reflusso gastroesofageo o il malfunzionamento di un organo emuntore (reni, fegato, intestino, polmoni, pelle) che non è improvvisamente più in grado di neutralizzare o smaltire gli acidi.
Anche alcuni nostri comportamenti possono tuttavia incidere sui livelli di acidità nel corpo:

  • Durante uno sforzo fisico esagerato, l’assenza di ossigeno nelle cellule muscolari stimola la produzione di acido lattico che dovrà essere poi smaltito dal fegato. La soluzione al problema è un programma di allenamento più calibrato sulle proprie forze
  • La troppa sedentarietà provoca, al contrario, un ristagno di secrezioni acide nella pelle, nel tessuto connettivo e nei muscoli
  • Il fumo ha molteplici effetti negativi sull’organismo, tra cui un aumento dell’acidità dovuto all’acido nicotinico
  • Stress, attacchi di collera e paura contribuiscono all’acidosi metabolica in quanto stimolano la sovreccitazione del sistema nervoso vegetativo e, più nello specifico, del sistema nervoso simpatico. L’aumento della temperatura corporea, della pressione sanguigna e della glicemia che ne derivano provocano un restringimento dei vasi sanguigni e tutta una serie di altri disturbi che, con il tempo, favoriscono la comparsa dell’acidosi.
  • Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento dei giusti livelli di acidità nell’organismo. Un consumo eccessivo di proteine alimentari, legumi, dolciumi o alcolici aumenta la produzione di acidi, così come l’abitudine di mangiare troppo o troppo velocemente.

Tratto da: Weekend Acido-Base di Margot Hellmiss
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