A spoon full of brewers yeast surrounded by fresh fruit

Utilizzato da duemila anni per la fabbricazione della birra e in seguito del pane e del vino, il lievito è stato riconosciuto come organismo vivo (un fungo microscopico) soltanto a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, poco prima che Louis Pasteur svelasse i misteri della fermentazione alcolica. Il lievito di birra è eccezionalmente ricco di vitamine del gruppo B, proteine e minerali. Nella sua forma “viva” è inoltre apprezzato per il suo effetto probiotico.

Il suo nome scientifico è Saccharomyces cerevisiae. Saccharo significa “zucchero”, myces “fungo” e cerevisiae deriva da cervogia, il nome gallico della birra. Da qui la sua denominazione di lievito “di birra”.

Questo fungo microscopico dai sei agli otto millesimi di millimetro si nutre di zucchero. Possiede un’interessante capacità di adattamento: in presenza di aria respira, si sviluppa e si moltiplica in abbondanza; in assenza di ossigeno fermenta, trasformando gran parte dello zucchero in alcol e anidride carbonica, dopodiché muore.

Bisogna ricordarsi che contrariamente a quanto sembra, il lievito di birra e il lievito per la panificazione sono la stessa cosa! Fu scoperto per caso probabilmente la capacità di questo fungo ma fu subito applicata in entrambi i casi: birra e pane.

Se oggigiorno ci interessiamo al lievito, non è tanto per le sue proprietà di fermentazione, quanto per tutte le altre. Lo studio dei lieviti, che interessa i ricercatori fin dalle scoperte di Pasteur, ha infatti confermato le conoscenze empiriche: il lievito di birra può migliorare la nostra salute o addirittura curarci. Con la scoperta dell’importanza delle vitamine e dei minerali, però, ad attirare l’attenzione è anche l’aspetto nutritivo.lievito_di_birra_2

Esso racchiude infatti sedici aminoacidi, diciassette vitamine e quattordici minerali. Nessun prodotto può vantarne altrettanti!

Oltre al suo formato per la panificazione viene altresì venduto sotto forma di polvere, racchiuso in capsule o in compresse, come integratore alimentare ai confini con il farmaco e denominato lievito “vivo”, “attivo” o “rivitalizzante”.

Il lievito “inattivo” invece in genere viene venduto in scaglie, usate per insaporire gli alimenti. Essiccati ad alta temperatura i funghi sono morti e quindi non possiedono più alcuna proprietà fermentante.

Anche se reso inattivo il lievito conserva tutte le vitamine, tutti i minerali e tutte le proteine, come pure tutti gli oligosaccaridi che ne fanno un alimento di grande qualità. Di contro, con le proprietà di fermentazione il lievito inattivo perde anche il potere probiotico.

Per riassumere: se vi interessano soltanto le proprietà nutritive il lievito inattivo è ampiamente sufficiente. La sua ricchezza di proteine e di minerali lo rende inoltre un ingrediente indispensabile per la dieta vegetariana.
Cionondimeno, per beneficiare dei probiotici e in particolare per porre rimedio ai disturbi intestinali o per le cure della pelle, occorrerà tassativamente rivolgersi al lievito attivo.

MASCHERA_LIEVITOIL LIEVITO PER IL BENESSERE DI MENTE E CORPO

Pelle, unghie e capelli – hanno in comune una parte dei loro componenti, in particolare la cheratina, proteina il cui ruolo è importantissimo. La buona salute della cheratina è legata alla giusta dose nel nostro organismo di vitamine B3, B5 e B8, ma anche di rame, zolfo e zinco. Ecco perché consumare il lievito di birra permette di agire non solo preventivamente ma anche come trattamento per aiutare a ristabilire l’equilibrio.

Stanchezza e stress – la carenza di magnesio è una delle principali fonti di stanchezza. Lo stress d’altro canto è dovuto ad un accumulo di stanchezza che fa cadere in un circolo vizioso da quale è difficile uscirne. Possiamo attenuare gli effetti dello stress e rafforzare la nostra resistenza assumendo il lievito. Esso ha una concentrazione di vitamina B1, B6 e magnesio che ci può aiutare a soddisfare questo fabbisogno.

Gravidanza e crescita – nella formazione del bambino e nella sua crescita c’è assoluto bisogno della stessa vitamina, la vitamina B9, conosciuta come acido folico. Il lievito rappresenta l’alimento più ricco: circa due cucchiai di lievito in scaglie forniscono il fabbisogno nutrizionale consigliato per le donne in gravidanza e circa un cucchiaio il fabbisogno giornaliero del bambino in crescita.

Tratto da: Bernard Montelh, I segreti del lievito di birra
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