La clorofilla, la principale responsabile del colore verde degli ortaggi, possiede proprietà depurative (soprattutto per il fegato), antiossidanti e astringenti. Fornisce ossigeno alle cellule, le rigenera, e aumenta la resistenza fisica, rivelandosi così particolarmente utile per gli sportivi o per chi è in convalescenza. Grazie al fatto che contiene magnesio, è indicata anche per favorire l’assimilazione del calcio, e per via del contenuto di ferro è antianemica. E’ poi un ottimo rimedio naturale contro il cattivo odore del sudore e delle urine. Insieme ai carotenoidi, previene la formazione di placche sulle arterie e riduce il rischio di sviluppare ictus e infarti. Estratta dai vegetali e usata esternamente è cicatrizzante.

Come i carotenoidi (anch’essi presenti negli alimenti di colore verde), anche la clorofilla è solubile nei grassi. Ciò significa che per assimilarla, il frutto che la contiene deve essere consumato, per esempio, con qualche mandorla o altro frutto oleoso; fa eccezione l’avocado che, essendo ricco di grassi, consente già di per sé di assimilare la clorofilla in esso presente.

La clorofilla e i carotenoidi si trovano in tutto o in gran parte del regno vegetale. I frutti che ne sono più ricchi sono i seguenti:

mela_verdeMELA VERDE
E’ il tipo di mela più ricco di vitamina C. Utile per la prevenzione del cancro al colon

 

 

 

uva_verdeUVA VERDE
Ideale per depurare il fegato e migliorare la diuresi, ricarica di energia e contrasta l’invecchiamento.

 

 

 

fichi_fioroniFICHI FIORDINI
Se bio, puoi mangiarli con la buccia: è ricca di fibre, clorofilla e altro fitonutrienti. Questi fichi sono quelli con minor contenuto di zuccheri quindi quelli più consigliati per le diete.

 

 

kiwiKIWI
Noti per la loro azione regolarizzante dell’intestino, sono anche anti rughe e detox

 

 

 

avocadoAVOCADO
E’ un frutto ricco di grassi buoni anti colesterolo indicato anche contro l’eccesso di radicali liberi. Consumando 30g di avocado a cena per un mese migliorerai la memoria e terrai sotto controllo il colesterolo.

 

 

Tratto da: rivista Curarsi Mangiando, n.83, giugno 2015