camomilla_1LA TINTURA DI CAMOMILLA
Una ricetta tradizionale contro il mal di stomaco

Si considerava un buon rimedio per il mal di stomaco, soprattutto quello dovuto, come si diceva una volta, a eccitazione nervosa. Insomma, quel quadro di sintomi di cui soffrono le persone che somatizzano nell’apparato digerente. Ma che cosa si intende per tintura? Il procedimento è molto antico e risale probabilmente ai metodi farmaceutici di epoca medievale. Si usa l’alcol puro e si può preparare in casa.

Effetti e modalità d’assunzione
Senza esagerare, se ne possono assumere uno o due cucchiaini al giorno. La camomilla ha un effetto calmante, decongestionante, spasmolitico e anti-irritativo sulla mucosa di stomaco e primo intestino. Ma anche in caso di dolori mestruali. Lo stesso nome botanico, Matricaria chamomilla, rivela l’antico impiego: “Matricaria” deriva da “matrix”, che significa “utero”.
Può anche essere utile per ridurre i sintomi delle stomatiti, cioè l’afte in bocca: in questo caso la useremo come collutorio, mettendo un cucchiaino di tintura in un bicchiere d’acqua.

Un concentrato di Sole
Anche camomilla è un’Asteracea, una “figlia dell’astro”, nella fattispecie il Sole. Questa famiglia, che comprende anche l’Arnica, il Girasole e la Calendula, si contraddistingue per l’infiorescenza a capolino. Non è “un” fiore ma un insieme di tanti piccoli fiori. L’attrazione per il Sole delle Asteracee è testimoniata dal fatto che alcune specie volgono il capolino al passaggio dell’astro in cielo, come nel caso del Girasole.

Come preparare la tinturaCAMOMILLA_3
Ingredienti:
– 20 grammi di fiori di camomilla secchi
– 100 ml di alcol (70 gradi)
Procedimento:
– Inizialmente usiamo circa la metà dell’alcol (50 ml): mettiamo tutta la camomilla nell’alcol in un vaso di vetro ben chiuso
– Lasciamo a macerare per circa 4-5 giorni
– Peschiamo la camomilla e riponiamola in un altro vaso di vetro in cui avremo versato l’altra metà dell’alcol (non buttiamo l’alcol della prima macerazione)
– Lasciamo a macerare per altri 4-5 giorni
– Spremiamo bene il residuo della camomilla e uniamo i due liquidi filtrandoli accuratamente
– Le tinture si conservano al riparo dalla luce e dall’aria, in bottiglie di vetro scure ben chiuse. La temperatura esterna non dovrebbe superare i 15 gradi

Tratto da: rivista “L’altra medicina”, anno V, numero 40, aprile 2015