Honey-2Fin dalla preistoria, l’uomo ha apprezzato e utilizzato il miele. Vi sono menzioni di questo alimento già nel codice babilonese di Hammurabi XVIII sec a. C.), nel papiro di Ebers (Antico Egitto, XIV sec. a. C.), nella Bibbia, nel Corano.
In India, la medicina Ayurvedica, già 3000 anni fa, ne aveva preso in esame non solo le proprietà alimentari ma anche quelle “terapeutiche”, e il dolce alimento veniva utilizzato anche come vermifugo, cicatrizzante, dissetante, refrigerante, tonico, depurativo. In ambito europeo, sono i Greci, con Ippocrate, i primi a utilizzare unguenti a base di miele, per le sue proprietà antisettiche e cicatrizzanti.
Plinio il Vecchio, nell’Antica Roma, lo raccomandava per la cura delle piaghe, miscelato con olio di fegato di merluzzo. E’ solo dal Medioevo, però, che negli orti dei monasteri si cominciano ad allevare api per la produzione di miele da impiegare come alimento, e per preparare medicamenti per uso esterno e interno.

Vediamo dunque in quali casi si può usare il miele come rimedio naturale:

AFTE
Fate gargarismi con acqua tiepida e un cucchiaio di miele di rovo. Potete anche fare toccature direttamente sull’afta con il miele sciolto in un pò di limone.

GASTRITE
Sciogliete un cucchiaino di miele di rosmarino in un bicchiere d’acqua. Preparatelo la sera per berlo la mattina successiva. Il miele migliora la peristalsi intestinale, la secrezione dei succhi gastrici e l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti.

ECZEMA
Stendete uno strato di miele sulla parte dove è presente l’eczema e massaggiate. La pelle apparirà subito più morbida e il prurito si ridurrà.

INSONNIA 
Aggiungete, a un bicchiere di latte ben caldo, 1-2 cucchiai di miele di agrumi o di tiglio. Il latte contiene triptofano, honey-611una molecola che dà benessere e calma il sistema nervoso; la sua azione addizionata a quella del miele favorisce un buon sonno ristoratore.

FEGATO INTOSSICATO
La sera, prima di andare a letto, bevete una tisana di semi di finocchio dolcificata con miele di rosmarino o di tarassaco.

PICCOLE USTIONI
Applicate sulla zona interessata un velo di miele di lavanda, ricoprendo con una garza sterile.

STITICHEZZA
Dolcificate una tisana lassativa con miele di erba medica, acacia o tarassaco.

INCONTINENZA
Come tutti gli zuccheri, il miele ha proprietà idroassorbenti, cioè è capace di richiamare acqua a livello dell’apparato gastroenterico e vescicale. Bere un mezzo bicchiere d’acqua con un pò di miele di lavanda, prima di andare a letto, può ridurre il fastidio di una leggere incontinenza.

INFLUENZA
A una tazza d’acqua calda, mentre è ancora sul fuoco, aggiungete una stecca di cannella e qualche chiodo di garofano. Continuate a sobbollire per qualche minuto, poi spegnete e aggiungete il succo di un limone e 2 cucchiai di miele millefiori.

TOSSE
Il rimedio classico è latte caldo e miele di eucalipto, di timo, di abete o di lavanda.

Fonte: Rivista “Bio Magazine” n.6 – Aprile 2015