AMARANTOL’AMARANTO

L’amaranto era la pianta sacra per gli Incas e Atzechi. Tra le origini del suo nome c’è il greco amarantos che letteralmente significa “che non appassisce”. L’amaranto è completamente privo di glutine, è quindi un alimento adatto a chi soffre di celiachia. Essendo molto ricco di fibre e particolarmente digeribile. È molto ricco di proteine di alta qualità ed è un valido alleato per chi decide di seguire un regime alimentare privo di carne e di derivati animali.

BENEFICI

L’Amaranto contiene più di tre volte la quantità media degli altri cereali di calcio ed ha anche un alto contenuto di ferro, magnesio, fosforo e potassio e vitamina C. La presenza di un peptide chiamato lunasin è ampiamente considerato utile per prevenzione del cancro, così come per l’infiammazione e diverse condizioni di salute croniche come il diabete, le malattie cardiache e l’ictus. L’olio contenuto nell’amaranto ha un elevato potenziale anti-colesterolo dato dalla ricca presenza nell’Amaranto di fitosteroli.

USO IN CUCINA

E’ molto semplice da cucinare e cotto si comporta in modo un po ‘diverso rispetto agli altri cereali integrali. Non perde mai la completamente la croccantezza, ma piuttosto si ammorbidisce al suo interno, pur mantenendo una certa integrità all’esterno. E’ bene farlo cuocere per 25/35 minuti in abbondante acqua calda con sale, scolarlo con un colino a maglia fine, risciacquarlo, lasciarlo asciugare un pochino quindi aggiungerlo a insalate, zuppe, dolci oppure, con qualche cucchiaio di farina e aromi farne delle gustose polpettine. Possono anche essere utilizzate le foglie e i teneri germogli dell’Amaranto per farne delle zuppe o saltati in padella.