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“Il venerdì è dedicato a Venere.
E’ bene che alla saggezza ed elevatezza di Giove segua ora la bellezza. La vita degli uomini è spesso troppo mediocre. Si è afferrati dallo spirito d’iniziativa, dal moto del progresso, riservando così scarsa attenzione al regno del bello, all’arte e al gioco. Un ampio regno della vita viene custodito da Venere: essa è la madre di ciò che germoglia, che cresce nella vegetazione.
A ciò si addice l’avena. E’ questo il cereale che possiede il più stretto legame con le forze vitali edificatrici e che resta piú a lungo verde. Tuttavia ad un primo sguardo parrebbe che l’irruente uomo germanico come mangiatore d’avena non sia il compagno ideale della delicata Venere. Ma gli opposti si attraggono. Del resto al rude giovanotto s’addice la compagnia di Venere; e stupende opere d’arte sono sorte nella terra dell’avena in relazione con il venerdì.”
Tratto da www.rudolfsteiner.it

avenaAvena
Il chicco di avena è conosciuto per essere un cibo di grande nutrimento per i cavalli, ma in passato era molto considerato come cibo per l’uomo. Il chicco, per essere utilizzato dall’uomo, deve essere ripulito dalle glumelle, diventando così avena monda che mantiene comunque inalterate le sue proprietà nutrizionali. L’avena è uno dei cereali più ricchi e nutrienti, risulta essere infatti il cereale più ricco di proteine, di grassi e di cellulosa. Ha inoltre una considerevole presenza di elementi minerali e di vitamine del gruppo B (B1 e B2) PP e D. E’ un cibo che contiene un sano e corposo potere calorico, ed è particolarmente consigliato a chi si dedica al movimento, alle persone deperite, ai giovani in crescita, dal momento che contiene un ormone della crescita chiamato auxina. Sembra che alcune di queste caratteristiche nutrizionali siano legate ad un olio essenziale termolabile, che viene disperso ad una temperatura di soli 70° C, pertanto è consigliabile utilizzare oltre ai chicchi anche i fiocchi crudi, aggiunti al latte di riso o allo yogurt, durante le colazioni.
Modalità di cottura
E’ necessario, come in tutte le preparazioni dei cereali, sottoporre i chicchi ad una minuziosa ripulitura, in modo da evitare ogni genere di impurità, come sassolini, glumelle, polvere, ecc. Per una parte di cereale si aggiungono tre parti di acqua e si lascia in ammollo dalle 3 alle 8 ore, poi si porta l’acqua a bollitura e quindi si abbassa la fiamma (meglio usare uno spargifiamme) e si lascia cuocere a fuoco basso e a pentola coperta, senza rimescolare per circa 50 minuti, finchè l’acqua non è stata tutta assorbita. Si può condire il cereale con sughi di verdure di stagione a piacere; si sconsiglia l’uso del pomodoro perchè è un cibo molto acido, contenente un eccesso di potassio e solanina. Si possono ottenere delle ottime creme morbide e vellutate aumentando la quantità di acqua e il tempo di cottura. Creme di avena preparate con il chicco lungamente cotto e riso cremoso sono il cibo ideale per dare una giusta carica energetica alle fredde ed intense mattine di lavoro invernale. Oltre che sotto forma di chicchi, fiocchi, farine, è possibile gustare l’avena sotto forma di pasta.

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