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“Ciò che al martedì non ha potuto venir trasmutato delle antiche forze di Marte, trapassa al mercoledì.
A questo spetta il compito di effettuare quella trasmutazione. Il dio Mercurio è infatti il grande trasmutatore e al contempo il risanatore, portatore del caducéo, il dio alato che, quale messaggero degli dei, congiunge il cielo alla terra. Non v’è difficoltà a riconoscere nel miglio il cereale adatto al mercoledì. Il chicco di miglio è il più piccolo e mobile tra le varie specie di cereali. Un tempo si metteva del miglio nelle scarpe della sposa che si avviava alle nozze, per attestare che fosse attiva, vivace e lesta. Il miglio agisce sugli organi adibiti al contatto con il mondo esterno, ossia sulla pelle con le sue svariate formazioni e sugli organi di senso.”
Tratto da www.rudolfsteiner.it

miglioIl miglio
Si presume che sia originario dell’Arcipelago indiano e che sia stato coltivato in Cina diverse migliaia di anni fa. Il chicco per essere consumato dall’uomo deve essere liberato dalla parte coriacea esterna e quindi decorticato. L’eliminazione della parte più esterna, cioè delle glumelle, non comporta l’eliminazione di sostanze interessanti per la nostra alimentazione. Il miglio è uno degli alimenti più ricchi di sostanze minerali come ferro, magnesio, fosforo e silicio. Ha un alto contenuto di proteine ed è considerato benefico per la milza e il sistema linfatico. Ottimo nel caso di acidosi e inappetenza, il miglio ha un alto contenuto di acido salicilico, che ha un’azione stimolante su pelle, capelli, unghie e sullo smalto dei denti. Contiene vitamine del gruppo A e B e il suo alto contenuto di colina e lecitina lo rendono particolarmente adatto alle persone sedentarie; è considerato un ottimo ricostituente.

Modalità di cottura
Il miglio in chicchi, prima della cottura, deve essere accuratamente lavato per più volte, quindi per una tazza di miglio si aggiungono 2-2 ½ di acqua (a seconda che si voglia ottenere un miglio più asciutto oppure più cremoso), un pizzico di sale e si porta a bollitura. Quando il cibo bolle, si abbassa la fiamma (meglio usare sempre uno spargifiamme per rendere più omogenea la cottura) e si lascia cuocere dolcemente a fuoco basso per circa 20 minuti; la pentola non va scoperchiata, né il cibo deve essere rimescolato. Come tutti i cereali il miglio può essere cotto da solo oppure con alcune verdure di stagione. Al suo dolce sapore si accompagnano cipolle, porri, carote, zucchine e zucche (tenendo presente che il miglio raddoppia il suo volume, ci si deve regolare per le quantità che si desiderano preparare). Possiamo aggiungere a piacere l’aroma da noi più gradito come rosmarino, salvia, alloro.

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