Conosciuto già 12000 anni fa, l’orzo è stato una delle graminacee più antiche impiegate dall’uomo per l’alimentazione. Originario dell’Asia occidentale e dell’Africa nord-orientale, la sua coltura si è diffusa in tutta Europa e in tutto il mondo. Attualmente l’orzo è noto per essere utilizzato nella preparazione della birra, assieme all’acqua e al luppolo, anche senza l’aggiunta di lievito.
L’orzo ripulito dalle glumelle esterne viene chiamato orzo mondo ed è un chicco ricco d proprietà vitali, conserva i fattori bio-nutrizionali contenuti nel germe e nei vari strati del chicco (proteine, grassi, sali minerali e vitamine). Con l’eliminazione di questi strati esterni, si ottiene l’orzo perlato: il chicco viene impoverito delle sue sostanze ed appare bianco. L’orzo decorticato invece è una mediazione tra l’orzo mondo e l’orzo perlato e conserva ancora delle buone caratteristiche nutrizionali. L’orzo è considerato un cereale altamente digeribile, essendo ricco di calcio e di fosforo è un cibo recalcificante, è ricco anche di silicio e fornisce una blanda azione sedativa per le sue proprietà nutrizionali; svolge infine anche un’azione disintossicante ed emolliente.

orzoModalità di cottura:
Come tutti i cereali anche l’orzo in chicchi necessita di un accurato lavaggio prima della cottura. E’ consigliabile lasciare l’orzo mondo o l’orzo decorticato in ammollo per un periodo che può variare dalle 6 alle 12 ore, in modo da ottenere un cereale più morbido e una cottura migliore. L’acqua dell’ammollo non va gettata, ma sarà poi utilizzata per la cottura del cereale. Generalmente per una parte di orzo si utilizzano 3 parti di acqua; l’orzo mondo e l’orzo decorticato dovrebbero comunque cuocersi in circa 60 minuti. Come nel caso degli altri cereali in chicchi, non è necessario né consigliabile mescolare durante la cottura, anche se, soprattutto durante i primi tempi di approccio a questa cucina si può controllare la consistenza del chicco durante la cottura. L’orzo si trova sotto forma di farine, fiocchi e pasta. Il chicco può essere tostato e con esso si prepara il caffè d’orzo, ottima bevanda digestiva e tonificante.